UNA SCUOLA IN BALIA DELLE ONDE. LA MOBILITA’ BALLERINA

di ROSSELLA DE VIVO

Mobilità straordinaria ai tempi di Facebook. La pubblicazione dei primi esiti della cosiddetta mobilità straordinaria, figlia della buona scuola di Renzi e della 107 sarebbe dovuta avvenire martedì 26 luglio. Ad essere coinvolti migliaia di docenti della scuola dell’infanzia e primaria, i famigerati immessi in ruolo ante 2014 e neo immessi 2015. Sui social network, in primis su Facebook, nei giorni precedenti, nelle ore prima del fatidico 26, deliri di ogni sorta, frutto di nervosismo misto a senso di speranza e ottimismo per l’arrivo della notizia, anzi della mail che avrebbe dovuto dare la buona notizia del ritorno a casa dopo anni di lontananza forzata. Persone che hanno trascorso l’intera nottata in veglia postando sensazioni, stati d’animo, paure, timori, aspettative in alcuni casi dolore e angoscia. Un vero bollettino da guerra della mobilità. E cosa avviene invece? Arriva il 26 luglio e tutto si blocca. Nessun ufficio scolastico provinciale pubblica i movimenti, nessuna mail su istanze on line; niente di niente, solo silenzio assoluto. Dopo qualche ora si apprende, attraverso qualche indiscrezione trapelata sul web, che i movimenti saranno pubblicati il giorno seguente. E allora il delirio riprende, continua. L’attesa si fa sempre più snervante, peggiorata anche dal silenzio di un Ministero, di una Ministra che non comunicano. Poi il 27 eccoli i primi esiti…ma solo quelli per la scuola dell’infanzia. Il web, dalle prime ore del mattino, impazzisce, maestri che gioiscono e gridano al miracolo; di contro maestri che piangono e si disperano per non aver ottenuto nulla. Gente confusa che non comprende cosa stia accadendo; man mano la situazione diventa più chiara, le mail sono sbagliate, non danno comunicazioni sulle sedi ottenute e via così, i dati sono incongruenti. Poi anche gli uffici scolastici pubblicano i movimenti (sempre e solo quelli dell’infanzia, la primaria è rimandata a giorno 29, da quanto si apprende qua e là) e subito sono evidente le prime anomalie, errori grossolani notati anche dai sindacati che protestano e vogliono chiarimenti immediati …e allora cosa si fa? Si decide di ritirare. L’ufficio scolastico di Milano, uno dei più celeri nella pubblicazione dei movimenti mette nella sua home questo avviso: ”A seguito di comunicazione del MIUR si informa che il bollettino relativo ai trasferimenti docenti scuola dell’infanzia, FASI B-C-D pubblicato in data odierna, è da intendersi ritirato. Quest’ Ufficio si riserva di ripubblicare non appena verrà in possesso del nuovo bollettino; si resta in attesa di nuove indicazioni al riguardo da parte del MIUR.” Allo stesso modo altri uffici scolastici come Salerno, Cremona, possiamo dire che se la sono cavata meglio quelli che non avevano pubblicato proprio nulla. E allora ancora su Facebook si scatena la caccia al Ministro, si levano da tutte le parti cori di dimissioni immediate per il cattivo operato, per la cattiva gestione di una faccenda così delicata che tiene sulle spine migliaia di famiglie e che sta rovinando l’estate di quei docenti che proprio in queste ore dovrebbero recuperare l’energie per tornare in classe il primo settembre e che invece si vedono trascurati, maltrattati, con la loro vita in balia di gente che colla scuola non ha nulla a che vedere se non distruggerla.

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