TERMINATE LE ISCRIZIONI. LA DISOCCUPAZIONE INTELLETTUALE FESTEGGIA

di ROSSELLA DE VIVO

 

Lunedì 22 febbraio, ore 20,00 chiusa la piattaforma per accedere alle iscrizioni on line per l’anno scolastico 2016/2017. IL MIUR dirama tempestivamente un comunicato stampa per dare i numeri e le percentuali di un mese “concitato” di iscrizioni alle superiori. Spot alla tv promossi dal Ministero, siti web specifici con guide e test, centri città tappezzati di manifesti pubblicitari, open day, mercatini e eventi vari per una vera e propria campagna elettorale a caccia dell’ultimo voto anzi dell’ultimo alunno. Il dado è tratto finalmente, o quasi. Gli alunni delle medie hanno fatto la loro scelta, una scelta non da poco visto che ha a che fare con quello che faranno da grandi. La fotografia dell’Italia, the day after, vede un centro in cui sbancano i licei, un nord in cui si preferiscono i tecnici e un sud in cui tengono i professionali. E’ boom dei licei, 53,1% dei neo iscritti ; la metà di tutti gli studenti del Belpaese ha deciso per il prossimo anno di frequentare un liceo, il trend è verso lo scientifico scelto dal 24,5 % soprattutto l’opzione Scienze Applicate fa registrare l’aumento più considerevole, tiene il classico, e tutti gli altri indirizzi restano stabili nelle preferenze. I tecnici non perdono colpi 30,4% delle iscrizioni al primo anno, soprattutto al nord, e tra questi ha la meglio l’indirizzo tecnologico a scapito di quello economico; i professionali subiscono un calo 16,5% a fronte del 17,6% dello scorso anno, anche se al meridione meno che al settentrione. Analizzando questi primi dati potremmo affermare che più della metà dei giovani studenti italiani ha optato per una scelta che li porterà a continuare gli studi dopo il diploma per una professione intellettuale. La restante parte si è diretta verso i tecnici e infine verso i professionali. Ma i giovanissimi alunni delle medie ancora non sanno che proprio i diplomi tecnici e professionali sono quelli che danno garanzia di un lavoro duraturo e stabile grazie anche allo stretto legame che intercorre per via dei progetti di alternanza scuola lavoro con le aziende/imprese. Non a caso in regioni del nord est industrializzato Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia, i tecnici hanno più iscritti che altrove. In attesa che i dati si definiscano meglio in considerazione del fatto che le procedure di iscrizioni non sono del tutto completate e che dopo il 14 marzo sarà ancora possibile attraverso il portale SIDI nelle segreterie scolastiche effettuare iscrizioni dirette, diciamo che forse l’introduzione dell’alternanza scuola lavoro anche nei licei e le novità in tal senso introdotte dalla L 107/15 hanno sicuramente dato vigore e impulso ai licei che per alcuni anni sembravano aver perso colpi anzi alunni. Staremo a vedere cosa accadrà, considerando che chi opta per un liceo lo fa soprattutto per acquisire un metodo di studio e una impostazione generale che spiani la strada a studi universitari, peccato però che molti di questi(studenti) si perdono per strada, non a caso le immatricolazioni ai corsi accademici calano e i laureti in Italia sono sempre di meno…ma questa è una altra storia

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