SE QUESTO E’ UN COMPENSO… CENTO EURO NETTI PER SELEZIONARE I NUOVI DOCENTI. E’ QUESTO IL VALORE DELLA SCUOLA?

 

Tutto era partito in pompa magna; il tam tam del reclutamento prendeva avvio con la nota del 23 febbraio, scorso, con la comunicazione del Ministero circa le modalità per presentare la propria candidatura elemosinaa presidente e commissario per i prossimi concorsi a cattedra. Modalità di presentazione on line delle domande, registrazione fino al 19 marzo su istanze on line, convalida dei dirigenti scolastici. Per fare il presidente si doveva essere docente universitario, dirigente scolastico o dirigente tecnico. Per ricoprire il ruolo di commissario bastava essere docente. Ma il tam tam non è stato sufficiente e al momento le domande per ricoprire questo ruolo continuano ad essere poche e il concorso è a rischio per insufficienza di candidati commissari. Alcune regioni (per esempio Sicilia e Lazio)  hanno scarsità di commissari e hanno dovuto riaprire i termini del reclutamento. Del resto 200 euro lordi (poco più di 120 euro netti) ed un’estate in parte impegnata, non sembrano l’incentivo giusto per integrare le commissioni di un importante concorso (alcuni, come spesso capita, lo definiscono concorsone) che coinvolgerà più di centocinquantamila partecipanti per trecentocinquantamila prove scritte. Senza poi considerare i ricorsi, oramai una costante dei concorsi nella scuola, che vedono decine di migliaia di istanze cartacee pervenute agli uffici postali e pronte a bloccare tutto o, comunque, ad ingolfare le sedi di concorso. Insomma, si preannuncia una stagione primavera/estate concorsuale molto ma molto calda, se si considera che il primo settembre i vincitori di concorso dovrebbero entrare in classe

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