SARA’ VERO? LE PRIORITA’ DELLA SCUOLA ITALIANA 2017 SECONDO IL MINISTRO

ROSSELLA DE VIVO

Pubblicato on line, il 24 ottobre scorso, l’Atto di indirizzo del MIUR con gli obiettivi per il 2017. Ma di cosa si tratta? Un documento di circa tre pagine elaborato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, che individua e rende note le priorità politiche e le aree di intervento per la programmazione delle attività in materia di istruzione e formazione per il prossimo anno.

Nove le priorità espresse nel suddetto atto:

  1. miglioramento del sistema scolastico;
  2. inclusione scolastica;
  3. potenziamento e miglioramento dell’offerta formativa;
  4. programma nazionale per la ricerca;
  5. autonomia responsabile delle istituzioni della formazione superiore;
  6. investire sul capitale umano nel settore della formazione superiore in una prospettiva di internazionalizzazione;
  7. innovazione digitale;
  8. edilizia scolastica;
  9. prevenzione della corruzione, trasparenza e miglioramento della qualità dei servizi erogati.

Le prime tre “priorità” risultano essere quelle sostanziali della agenda politica del MIUR anche per il ventaglio di argomenti che tratteggiano e su cui da anni si dibatte, ci si confronta, a volte ci si scontra, si legifera e si interviene con successi a fasi alterne.Il primo punto è sicuramente il più articolato e complesso: il miglioramento dell’intero sistema scuola. Innanzitutto portare avanti il processo di attuazione ollogo della Riforma 107 del 2015. L’attenzione è tutta rivolta alla formazione iniziale e il conseguente percorso di reclutamento dei docenti; non da meno la formazione in itinere del personale e la sua valorizzazione anche mediante il rinnovo del contratto. Maggiore stabilità del sistema di autonomia e valutazione anche puntando al reclutamento di nuovi Dirigenti e Direttori Amministrativi ponendo fine alla pratica delle reggenze. Avviare un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni e favorire la creazione di un sistema duale tra Istruzione Professionale e I e FP. Il secondo punto riguarda l’Inclusione, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, con riferimento al successo formativo dei cosiddetti BES, all’integrazione degli immigrati in una società che si delinea sempre più come multietnica e complessa; il focus rimane sempre la lotta alla dispersione scolastica promuovendo azioni che esaltino stili di vita sani e legali contro ogni forma di dipendenza(droghe, alcol ect ect) e bullismo. Il terzo punto attiene al potenziamento e miglioramento dell’offerta formativa delle scuole  che devono puntare sull’innovazione didattica in una ottica internazionale, favorendo percorsi di alternanza scuola/lavoro a favore di un life long learning e di un immediato inserimento nel mercato di lavoro per gli studenti, promuovendo anche l’apprendimento in mobilità. Gli altri sei punti, altrettanto importanti, non li analizzeremo nel dettaglio, vanno da sé. Siamo sicuri? Fino a qualche giorno fa avremmo risposto SI . Ma in questi giorni di emergenza terremoto, quello della riqualificazione del patrimonio edilizio destinato all’istruzione sotto il profilo della sicurezza, dell’agibilità e della funzionalità, pare essere un punto non di secondo ordine. Se non abbiamo edifici sicuri, locali adeguati, spazi idonei per i nostri studenti, piccoli o grandi, e per tutto il personale che gravita nelle scuole, dal dirigente passando per i docenti fino ai collaboratori scolastici, nulla ha senso. Inutile discettare di offerta formativa, concorsi, inclusione e bisogni educativi speciali, tanto per citare le cosiddette “prime priorità” concedeteci il gioco di parole. Ci viene quindi da dire che non esistono priorità maggiori e minori nel sistema scolastico italiano. Tutto è priorità, senza numeri uno. Ciò che conta e che tutte queste belle parole trovino una attuazione immediata, senza se e senza ma. Il tempo delle attese e dei proclami si è concluso. Gli studenti, le loro famiglie, e perché no anche il personale della scuola hanno bisogno di risposte immediate e concrete.

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