L’INFERNO DEI NEOASSUNTI

di MARIA GIOVANNA DAMIANO

Siate voi neoassunti del girone zero, A, B,C la partita è ancora tutta da giocare… in palio la vostra tanto desiderata conferma in ruolo da parte del Dirigente Scolastico ai sensi dell’art. 14 del DPR n. 275 del 8/3/99.

Certo che a parlare di gironi sembra di stare quasi nell’inferno dantesco e poco ci manca se si pensa al nuovo percorso che il neoassunto dovrà seguire per espletare un totale di 50 ore di formazione: incontri propedeutici e di restituzione finale; laboratori formativi dedicati in quattro format; Peer to peer e osservazione in classe; infine formazione on line.

Una passeggiata se non fosse che il neoassunto è prima di tutto un docente che ogni giorno entra in classe, magari dopo ore di viaggio, alle prese con le problematiche scolastiche ed

Female student writing on blackboard

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umane più disparate, seguito o non seguito da un tutor al quale è stato comunque affidato e con il quale dovrebbe condividere tutta l’avventura dell’anno di formazione e di prova.

La legge n. 107/2015 sulla Buona Scuola introduce significativi cambiamenti riguardo all’anno di formazione e di prova (commi 115-120) sottolineando che quest’ultimo ha validità a patto che il docente abbia effettivamente prestato servizio per almeno 180 giorni nel corso dell’anno scolastico, di cui almeno 120 per le attività didattiche.

Novità assoluta è la predisposizione di un bilancio in forma di autovalutazione strutturata sulle proprie competenze, in modo da far emergere i punti da potenziare o da costruire, per elaborare un progetto personalizzato di formazione in servizio che sia anche coerente con il patto formativo da stilare con il proprio dirigente scolastico.

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2 Responses

  1. Amalia scrive:

    L’articolo fotografa in maniera perfetta la condizione dei neoassunti. Dopo anni di precariato, pensando di aver raggiunto il Paradiso con l’agognato ruolo, si sono ritrovati nell’inferno più buio. Ad attenderli sulla porta l’iscrizione “Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate”.
    Ottima riflessione.

  2. maria scrive:

    Cara Amalia…e quindi uscimmo a riveder le stelle (Inferno canto XXIV,139)!

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