La Divina Commedia di Dante Alighieri. Racconto visivo per bambini dai 5 ai 100 anni, testi di Amedeo Tumicelli, disegni di Giustina De Toni, Ravenna, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, 3 voll., 2015-2016.

ENZO SALERNO

  “Voglio solo sottolineare che nessuno ha il diritto di privarsi di questa felicità, la Divina Commedia. All’inizio si deve leggere il libro con la confidenza di un bambino, abbandonandosi ad esso. E allora ci accompagnerà per tutta la vita”. Con le parole di un lettore d’eccezione, Jorge Luis Borges, Gianfranco Ravasi presenta il terzo volume di questo splendido “racconto per immagini” – con i testi in prosa di Amedeo Tumicelli e la ‘traduzione’ illustrata di  Giustina De Toni – che segue la ‘via’ immaginata da Dante Alighieri nel suo viaggio più famoso.

   Una versione della Commedia pressoché ‘fedele’ all’originale – ciascun volume rispetta la divisione in Cantiche e canti, compaiono quasi tutti i personaggi e le vicende più famose  del poema dantesco – con poche ma significative ‘licenze’: innanzitutto la scelta della prosa, chiara e misurata, per parafrasare le terzine del “Sacro Poema”. Una scommeDante Ravenna 1ssa riuscita, per Domenico De Martino, filologo dantesco e direttore artistico di “Dante 2021”, prefatore del Purgatorio: “il racconto è sorretto e, vorremmo dire, incastellato tra citazioni (in corsivo) di versi e congiunzioni verbali non solo notissime al lettore colto, ma largamente proverbiate e proverbializzabili, in grado di divenire esche e punti d’appoggio per l’apprendimento e la memorizzazione, nonché per slanci futuri”.

  A corredo dei testi le immagini “efficaci” – come a ragione le chiama Claudio Di Benedetto, direttore della Biblioteca degli Uffizi di Firenze, che introduce l’Inferno – di Giustina De Toni: efficaci soprattutto perché rispettano la tradizionale iconografia dantesca (l’abito con la berretta rossa cinta d’alloro per il poeta fiorentino, una sagoma più ‘anziana’ per il maestro Virgilio), con quale interpretazione ‘personale’ che non stona (Dante senza il boccaccesco naso “aqualino” e Beatrice vestita di rosso e avvolta in un manto verde).

 A ‘supervisionare’ il nuovo cammino di Dante Padre Egidio Monzani, direttore del Centro Dantesco di Ravenna, che del progetto editoriale è stato ideatore e instancabile sostenitore. L’aveva inizialmente pensato per favorire la conoscenza della Commedia fra i più giovani, accorgendosi però subito che anche molti adulti sapevano poco del fantastico viaggio di un’anima “pellegrina” nei tre regni dell’aldilà. E perciò ci ha creduto fin dall’inizio e voluto con convinzione questi tre tomi illustrati: “perché il pensiero di Dante vi aiuti a desiderare quell’amore che muove il sole e le atre stelle”.

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