L’ EDUTAINMENT E IL NUOVO SISTEMA FORMATIVO

di RAFFAELE PALOMBA

 

L’evoluzione attuale e futura dell’istruzione e dell’apprendimento è sempre più caratterizzata da una complessa serie di sviluppi che si sono già registrati in tutte le componenti fondamentali della civiltà contemporanea. La più profonda di queste è stata la trasformazione dei sistemi economici e sociali non più basati sui fattori tradizionali di produzione bensì sull’impiego di sistemi basati sulla conoscenza e l’informatizzazione, con tutte le implicazioni che questa forma di sviluppo ha sulla vita economica, sociale, politica, culturale e spirituale degli uomini.

edutainmentGià i modelli di lavoro, di organizzazione, lo “svolgimento” della vita sociale e, ovviamente, di apprendimento stanno cambiando in maniera profonda e soprattutto velocemente.

L’evoluzione attuale e futura del mondo è influenzata e sarà sempre più caratterizzata da un rapido sviluppo e dalla diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione di massa. Tale evoluzione causa la sostituzione di alcuni tipi di lavoro umano con le macchine; questi cambiamenti radicali si rifletteranno sempre più sulle professioni, sulla mobilità professionale e sulle tipologie di competenze necessarie per il loro esercizio.

In queste condizioni i sistemi di istruzione e formazione delle società contemporanee sono obbligati a creare tutte le condizioni e gli strumenti in grado di preparare i loro membri, in modo da avere le conoscenze e le competenze necessarie per partecipare in modo più attivo ed efficace all’attività economica, alla vita pubblica e alla vita socio-politica a tutti i livelli di governo locale, nazionale e internazionale. Quello che è cambiato radicalmente è il “momento” della formazione dell’individuo che non può più essere ristretto alle persone in “fase di formazione” e di pre-ingresso al lavoro, ma va visto come un processo che sarà necessario per tutte le persone, per tutta la loro vita professionale e non solo.

Perciò, in linea con i nuovi sviluppi, le società di oggi devono diventare sempre più “società inclusive” in grado di fornire pari opportunità di accesso alla qualità dell’apprendimento per tutta la vita di tutti i loro membri in modo da realizzare quella “città educativa”, già proposta nel corso dell’ultimo quarto del XX secolo. (E. Faure)

Occorre ripensare, ridisegnare e trasformare il paradigma educativo, correlandolo in modo organico alla società. E’ necessaria una redistribuzione delle funzioni educative e di formazione a tutte le organizzazioni e alle istituzioni sociali ed educative riconsiderando radicalmente l’educazione formale, non formale e informale, al fine di aumentare la consapevolezza della loro sempre più forte complementarità. Occorre realizzare “un continuo di apprendimento” per tutto il corso della vita. Perché è già chiaro che i fondamenti cognitivi della società acquisiti durante l’infanzia e l’adolescenza non possono durare una vita.

E’ in contemporanea a questo sviluppo che si verificano esigenze importanti di riorganizzazione dei processi educativi e dei sistemi istituzionali di istruzione e formazione. Tutto questo è “aggravato” dalla nascita e dal rapido sviluppo delle nuove tecnologie applicate all’educazione stessa – computer, multimedia, CD-ROM, registrazioni video, internet, ciberspazio, ecc.- che richiedono una nuova organizzazione dei processi di apprendimento, basata non su “classi di obbedienza passiva” ad insegnanti da parte degli studenti, ma sull’uso in modo sempre più massiccio delle nuove tecnologie dell’informazione in “classi senza pareti”.

In realtà su questa traiettoria già da un po’ è apparso l’apprendimento a distanza, le università open e un nuovo ramo educativo parallelo chiamato “edutainment”. Le scatole di software, i film, i CD, le piattaforme e-learning, ecc., avranno sempre maggiori e più profonde implicazioni per l’istruzione e l’apprendimento.

Per evitare che l’abbondanza di mezzi e di possibilità porti al “caos educativo” occorre che la classe politica e gli operatori del campo dell’educazione individuino alcune premesse teoriche generali come solido fondamento del modello di istruzione-educazione della società civile da implementare gradualmente.

Tra di loro, si iscrivono: la necessità di definire l’ideale sociale o tipo ideale di società che sarebbe auspicabile e possibile realizzare oggi; lo sviluppo di un modello sociale per superare i grandi e complessi nuovi problemi globali dell’umanità, delle società, delle nazioni e delle persone. In diretta correlazione con questo è importante determinare quale progresso economico, sociale, culturale, scientifico e spirituale, si vuole perseguire. Su questa base si può modellare l’ideale educativo del nostro tempo e del mondo in cui viviamo in modo da formare l’essere umano richiesto dalle esigenze degli ideali enunciati, che sia in grado di “conoscere” per “fare” per “essere” e, soprattutto, per “diventare”. Quindi, formare le generazioni di oggi e del futuro per poter, da un lato, adattarsi alle loro nuove condizioni di vita e dei nuovi compiti che dovranno assumere e, d’altra parte, dare loro gli strumenti per sviluppare la propria personalità in modo che possano essere in grado di soddisfare le esigenze di auto-realizzazione, in termini di civiltà moderna, per formare esseri umani in grado di vivere pienamente la loro vita.

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