INDAGINI. COME COMUNICANO I DOCENTI

di EMILIANO BARBUTO

Una indagine sullo stile comunicativo dei docenti

Le variabili dello stile comunicativo

Nel 1978, lo studioso Robert Norton classifica lo stile comunicativo di un individuo mediante undici variabili, descritte nella seguente tabella.

Variabile Descrizione
Dominante Influente e autorevole, che riduce il controllo degli altri sulla discussione.
Drammatico Esagera i contenuti di comunicazione e rivela comportamenti di comunicazione ad alto impatto; utilizza le metafore, le fantasie, l’esagerazione, la manipolazione, il ritmo.
Animato Utilizza enfasi vocale, gesti, posture e movimenti del corpo che adatta ai contenuti della comunicazione.
Preciso Concentrato sulla precisione del messaggio, sulla documentazione e la prova di quanto afferma o sostiene.
Aperto Rivela i suoi veri sentimenti, le opinioni e le convinzioni. Fornisce informazioni personali su di sé durante l’interazione. È senza riserve, franco, schietto, accessibile, affabile, espansivo e socievole.
Polemico Fa riferimento spesso alla polemica; sostiene con forza le proprie posizioni sulle questioni controverse.
Rilassato Individuo calmo, raccolto e relativamente libero da nervosismo e ansia in qualsiasi situazione comunicativa.
Amichevole Assume un comportamento che va dall’assenza di ostilità fino alla profonda intimità.
Attento Mostra sensibilità sociale in situazioni comunicative, attraverso comportamenti non verbali, come sorridere, annuire, mostrare un contatto visivo, avere una postura che accoglie. Possiede una buona dose di empatia.
D’Effetto Comunicatore ad alto impatto, che lascia il segno nell’uditorio. Usa molto le caratteristiche non verbali e relazionali e fa affidamento sul contenuto del messaggio.
Immagine

del Comunicatore

Questo variabile rappresenta il modo in cui un comunicatore percepisce il proprio stile. Pertanto, l’immagine del comunicatore di un certo individuo è la valutazione generale dell’efficacia del suo stile di comunicazione.

 

Il docente è un professionista che usa la comunicazione come strumento per raggiungere i propri obiettivi. Una comunicazione efficace ed attenta ai propri interlocutori facilita il processo di insegnamento-apprendimento, favorendo il successo formativo degli studenti. Pertanto, il docente rappresenta una figura professionale che può trarre giovamento da una indagine sullo stile comunicativo. Una siffatta indagine può renderlo consapevole del proprio modo di comunicare e di come questo venga percepito dai propri interlocutori. Un docente versatile è capace di adattare la propria comunicazione in molteplici situazioni, al fine di poter gestire contesti differenti, che vanno dalla classe irrequieta fino a quella poco reattiva.

Il questionario per rilevare lo stile comunicativo si compone di 50 asserti (item), ciascuno dei quali è associato ad una scala Likert a 5 livelli, che riflettono il livello di adesione dell’intervistato a ciascuna delle affermazioni. Ognuno degli asserti è legato ad una delle variabili dello stile comunicativo. In base a ciascuna risposta, le diverse variabili acquisiscono punteggi.

Al termine della somministrazione del questionario, ciascuna variabile comunicativa avrà raggiunto un punteggio medio specifico. Vi saranno variabili prevalenti, che caratterizzano principalmente lo stile comunicativo dell’intervistato; altre variabili daranno un contributo minoritario.

L’indagine – fase 1

L’indagine ha coinvolto 71 docenti di un Istituto Tecnico, che hanno compilato il questionario appositamente predisposto mediante una pagina Web interattiva. Al termine della somministrazione, ciascun docente ha potuto visualizzare e stampare il proprio profilo di comunicatore. I risultati sono stati raccolti in forma anonima e sono stati elaborati statisticamente.

Dall’analisi statistica, si è potuto ricavare il valore medio di ciascuna delle variabili di stile comunicativo, con la relativa deviazione standard dalla media. Ne è risultato un profilo medio del docente dell’Istituto che è riassunto nel seguente grafico.

immagine01

Le variabili che maggiormente caratterizzano il docente intervistato sono “attento” (3,51), “rilassato” (3,44) e “d’effetto” (3,31), mentre quelle che trovano minore riscontro sono “drammatico” (2,55) e “polemico” (2,52). Mediamente, i docenti si considerano dei buoni comunicatori; difatti, il valore medio dell’immagine del comunicatore è 3,31. Tuttavia, se si analizza la differenza media tra il valore ottenuto da ciascuna variabile per ogni singolo docente e il valore dell’immagine del comunicatore che ciascun docente si è attribuito, si nota che vi sono variabili che sono molto correlate all’immagine del comunicatore ed altre che lo sono meno. Ad esempio, le variabili d’effetto e amichevole fanno registrare una bassa differenza media (in valore assoluto) con l’immagine del comunicatore. Questo vuol dire che i docenti che si sono attribuiti un basso valore per queste variabili, hanno ottenuto un basso valore dell’immagine del comunicatore. Parimenti, un alto valore di queste variabili è di solito associato ad un alto valore dell’immagine del comunicatore. Viceversa, le variabili “drammatico” e “polemico” fanno registrare mediamente un’alta differenza tra il loro valore e quello dell’immagine del comunicatore. Ad esempio, un alto valore di tali variabili si lega di solito ad un basso valore dell’immagine del comunicatore e viceversa. In pratica, i docenti che sanno di essere drammatici e/o polemici non si reputano mediamente dei buoni comunicatori tanto quanto sostengono di esserlo i docenti che sono comunicatori d’effetto e amichevoli.

L’indagine – fase 2

Il medesimo questionario è stato somministrato a 242 alunni dell’Istituto Tecnico, provenienti da tutte le classi (dalla prima alla quinta). Mentre ai docenti è stato chiesto di rispondere al questionario pensando a se stessi, agli alunni è stato chiesto di rispondere al questionario pensando al loro “docente ideale”. Si tratta di un docente immaginario con il quale gli studenti riuscirebbero ad interagire in modo positivo. I risultati sono mostrati nella figura seguente.

immagine02Dai risultati statistici emerge che il docente ideale per gli studenti è soprattutto “rilassato” (3,79), “d’effetto” (3,39) e “attento” (3,36). Viceversa, si allontana dal modello di docente ideale, quello che è caratterizzato da tratti polemici (2,43) e drammatici (2,78).

Risultati finali e confronto

Un estratto dei risultati delle due prime fasi è mostrati nella seguente tabella.

Variabili che maggiormente caratterizzano i docenti (secondo i docenti stessi) Variabili che maggiormente caratterizzano il docente ideale secondo gli alunni
Attento(3,51), d’effetto(3,31), rilassato(3,44) Attento(3,36), d’effetto(3,39), rilassato(3,79)
Variabili che meno caratterizzano i docenti (secondo i docenti stessi) Variabili che meno caratterizzano il docente ideale secondo gli alunni
Drammatico(2,55), polemico(2,52) Drammatico(2,78), polemico(2,43)
Risultato: il profilo del docente (per come egli stesso si vede) è vicino al profilo del docente ideale come percepito dagli studenti

Infine possiamo sottolineare che ciascun docente, in seguito alla somministrazione del questionario, è in possesso del proprio profilo comunicativo, con i valori di ciascuna variabile, che può confrontare con i valori medi del docente ideale per la totalità degli studenti o con i valori medi del docente ideale secondo un gruppo di studenti, ad esempio quelli della sua classe. Da tale confronto, il docente può decidere a quali tratti del proprio stile comunicativo dare maggiore enfasi, per meglio allinearsi sulle “frequenze di ascolto” dei ragazzi. Inoltre, può individuare quali caratteristiche mitigare, al fine di avvicinarsi maggiormente al modo di comunicare che gli studenti reputano ottimale.

Prospettive

Questa ricerca apre prospettive ancora più interessanti, come quella di far compilare il questionario agli studenti, pensando non più ad un ipotetico docente ideale, bensì ad un loro specifico docente.

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L’obiettivo è verificare quanto la descrizione che un docente dà di se stesso coincida con quella che gli studenti danno di lui. Questa indagine può rivelare alcune sorprese e far scoprire ai docenti che non sempre il loro modo di porsi, che vuole raggiungere una certa finalità o mostrare una certa attitudine, viene recepito dagli studenti allo stesso modo. Docenti che si reputano “amichevoli”, possono sembrare agli alunni “dominanti”, oppure, docenti che si reputano “d’effetto” risultano invece “drammatici”. A parte le sorprese, più o meno gradite, tale indagine fornisce, in realtà, numerosi elementi che i docenti possono usare per adattare la loro comunicazione al contesto nel quale si trovano, ottenendo importanti risultati in termini di apprendimento degli studenti.

Per saperne di più:

Robert W. Norton, Loyd S. Pettegrew – Communicator Style as an Effect Determinant of Attraction – Communication Research, Vol. 4 No. 3, July 1977

Reynaldo Gacho Segumpan, Anne A. Christopher, Lecturer and Ravantharanathe Rao – Cross-Cultural Communication Styles in Multinational Companies in Malaysia – Human Communication. A Publication of the Pacific and Asian Communication Association – Vol. 10, No. 1, pp. 1 – 19

“Teacher Effectiveness as a Function of Communicator Style.” Robert W. Norton. In Communication Yearbook I, Brent D. Reuben, ed. (New Brunswick, New Jersey: Transaction Books, Rutgers University, 1977), pp. 525-41.

Robert W. Norton And Larry D. Miller – Dyadic Perception of Communication Style – Communication Research, Vol. 2 No. 1, January 1975

Jerry L. Allen, Edward J. Rybczyk, Ben Judd – Communication Style and the Managerial Effectiveness of Male and Female Supervisors – Journal of Business & Economics Research – August 2006 Volume 4, Number 8

Avvertenze generali – Ordinamenti, legislazione e normativa sull’organizzazione e il funzionamento delle istituzioni scolastiche – E. Barbuto, G. Mariani, Gennaio 2016 – ISBN: 8865845813 – EdiSES

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