IL POLO QUALITA’ DI NAPOLI COME AVANGUARDIA DELL’AUTONOMIA CERTIFICATA

di GIOVANNA SALITO

 

La scuola italiana è un sistema complesso e articolato. Negli ultimi anni il suo percorso di modernizzazione ha coinciso con una precisa scelta politica, di concessione di ampia autonomia tanto che si parla ormai di istituzioni scolastiche non più semplicemente di scuole. Le trasformazioni culturali, economiche e sociali che stiamo vivendo pongono l’accento sul ruolo della scuola come agenzia educativa, nella trasmissioni di saperi e competenze che possano davvero rinnovare la società. Le attese nei confronti della scuola sono troppo elevate, a volte, e questo vale anche per dirigenti e personale su cui cadono tante responsabilità. Ne segue, dunque, la necessità di organizzarla al meglio la scuola. La chiave di volta dell’autonomia scolastica sta, non a caso, nel consentire alle singole istituzioni ampi margini di discrezionalità organizzativa, finalizzati a «garantire la messa a punto di percorsi di apprendimento che diano ad ognuno la possibilità di realizzare i propri obiettivi di crescita individuale e sociale, poter assicurare il miglior funzionamento del servizio di istruzione sul territorio, poter garantire lo scambio permanente di indicazioni e di verifiche con le istituzioni del territorio, all’interno degli indirizzi generali definiti centralmente». Compito della scuola, oggi, è di favorire la creazione di situazioni di apprendimento che siano in grado di promuovere la formazione di tutti e di ciascuno. L’autonomizzazione” delle singole istituzioni scolastiche, in senso didattico, ha così consentito di “parametrare” le prestazioni offerte da ciascuna. In altre parole, è insito nel processo stesso di “autonomizzazione” il bisogno di valutare il servizio erogato . Viene, così, richiesta una valutazione del funzionamento di una struttura organizzativa. Pertanto, con un radicale cambiamento di prospettiva, si parla di «valutazione centralizzata degli apprendimenti» che, all’interno di un più vasto scenario internazionale, «delinea un vero e proprio cambiamento di paradigma intorno al significato della valutazione e alla responsabilizzazione delle scuole». Ne consegue che un efficace sistema di responsabilizzazione sociale delle scuole dovrebbe essere costruito su due pilastri istituzionali interconnessi: valutazione esterna e autovalutazione interna. La valutazione di sistema è efficace se le singole scuole si dimostrano capaci di leggere i propri risultatPOLO QUALITAi risalendo ai fattori che, nelle specifiche realtà, rappresentano aree di forza e soprattutto di debolezza. La rendicontazione sociale rappresenta una delle principali frontiere di innovazione della comunicazione pubblica. Il bilancio sociale, dunque, rappresenta il veicolo attraverso il quale le amministrazioni possono comunicare ai propri interlocutori gli impatti prodotti dalle proprie scelte politiche e gestionali sulla qualità della vita all’interno della propria comunità, nonché valutare la coerenza tra quanto programmato e quanto, invece, operativamente realizzato. In quest’ottica una risorsa significativa si rivela la Rete Qualità, composta da oltre 1600 istituzioni scolastiche in tutta Italia, che hanno attivato il Progetto Qualità, nato da una lunga, consolidata e proficua collaborazione tra il Ministero dell’istruzione e Confindustria. In tale scenario il Polo Qualità di Napoli, istituito con D.M. 230 del 17/10/2000, promuove e sostiene processi di innovazione e sperimentazione; attualmente implementa i percorsi di ricerca-azione “Qualità d’Aula” , “Inclusion 2020” , “Sistema Gestione Qualità” e “Scuola@Azienda” con il coinvolgimento di circa 700 istituzioni scolastiche della Campania. Il Polo Qualità di Napoli, in linea con le attività di accompagnamento e di supporto alle istituzioni scolastiche previste dall’USR per la Campania con D.D. del 19 dicembre 2014 secondo quanto previsto dalla Direttiva n. 11 del 18 settembre u.s., ha predisposto e sta realizzando un piano di formazione, completamente gratuito, in modalità blended, rivolto ai dirigenti e ai docenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado dell’intero territorio nazionale, per promuovere e sostenere le azioni di ricerca e di sperimentazione sulle metodologie e sugli strumenti di valutazione della performance delle scuole, nonché sulla progettazione e valutazione d’impatto delle azioni di miglioramento. Software di Autovalutazione è COMETAplus: esso permette, in tempo reale, di rilevare i punti di forza e i punti di debolezza del processo di erogazione del servizio scolastico nonché le possibili azioni di miglioramento. È possibile dunque effettuare la scelta di certificare il Sistema di Gestione per la Qualità della Scuola secondo la Norma UNI EN ISO 9001:2009. La Certificazione di qualità attesta, attraverso la valutazione di un ente esterno, la capacità di un istituto di garantire la realizzazione del contratto formativo formalizzato nel POF, oltre che la sua capacità di tenere sotto controllo il processo di progettazione e di erogazione dei servizi, per realizzarne un miglioramento continuo. La scuola esce, pertanto, dall’autoreferenzialità e accetta che un ente esterno analizzi e valuti la sua organizzazione: questo porta a confronti costruttivi, a un ampliamento di visione prospettica e sicuramente rappresenta una leva verso il miglioramento continuo delle prestazioni.

 

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