IL MOBILITY MANAGER, ENNESIMO RUOLO DEL DOCENTE TRASFORMISTA

 

Il docente italiano in questo periodo, come un Arturo Brachetti “qualsiasi” si ritroverà alle prese con un nuovo ruolo. In questi giorni, infatti, sta prendendo avvio il progetto di Mobility manager, il referente interno di cui ogni scuola dovrà dotarsarturo brachettii per migliorare e ottimizzare la mobilità casa -  scuola. Una mobilità, nelle intenzioni di tutti, sostenibile e sicura. Una nuova figura, quindi,  che esordisce nel mondo scolastico in base alla legge 221 del 2015 sull’ambiente, con lo scopo evidente di promuovere la green economy per salvaguardare le risorse naturali. Ma il mobility manager non sarà un esperto esterno, no, semplicemente sarà una ennesima specializzazione di uno dei docenti della scuola che, su base volontaria deciderà di formarsi per la ottimizzazione dei percorsi scuola – casa sia degli alunni e dei loro genitori, sia del personale stesso. Il lavoro dovrà essere svolto in rete con le altre scuole, ma anche con i locali servizi di trasporto, i vigili urbani, le associazioni del commercio e del volontariato. Lo scopo, come detto, è quello di risparmiare risorse, sia economiche sia naturali, e di diminuire anche il livello di degrado dell’ambiente. Il filo conduttore di questo progetto, con l’evidente obiettivo primario della diminuzione dell’inquinamento,  è quello di favorire una mobilità sostenibile mediante l’uso di mezzi diversi dalla propria auto.  Chi sarà questa risorsa professionale interna? Sarà un docente in grado di assicurare la rete, la continuità fra scuola e famiglia, fra scuola e istituzioni, fra scuola e associazioni del territorio. Un docente che saprà recepire i bisogni, leggere la realtà e trovare forme di coordinamento fra i soggetti interessati. Un bel compito, speriamo affidato a chi sente di avere reali competenze in materia e avrà voglia di formarsi adeguatamente.

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