IL FANTASMA DELL’OPEN DAY – MANUALE PER USCIRE INDENNI DA QUESTO MOMENTO DIVENTATO ORAMAI CONSUETUDINE

di ASSUNTA DI NUNZIO

 

Ogni anno, con l’arrivo di dicembre, insieme ai tre spiriti del Natale passato, presente e futuro si presenta per tutti i dirigenti, i docenti, gli alunni e i genitori il fantasma dell’Open Day. E come sempre trova la comunità scolastica e quella familiare impreparate alla visita…

open day2Ecco allora qualche considerazione.

  1. Farlo o non Farlo?

Domanda retorica perché, anche se la risposta che vorremmo urlare è “no”, quest’anno no, basta… la scelta è obbligata: i ragazzi lo chiedono nelle giornate di orientamento, i genitori telefonano a scuola, su facebook i messaggi privati incalzano. E visto che BISOGNA farlo, meglio strafare, organizzandone due o anche tre, possibilmente includendo un sabato pomeriggio e una domenica.

  1. Come chiamarlo?

Molte le possibilità: Open Day, scuola aperta, giornata dell’orientamento… conviene utilizzare il nome usato anche negli anni precedenti, per non avere problemi e per evitare di ricevere ulteriori richieste di… Open Day!

  1. Quali gli attori coinvolti?

Il Dirigente. Fondamentale la sua presenza:un saluto, la presentazione del POF, cosa pensa della scuola, i punti di forza, come vede il futuro, come vede la scuola inserita nel territorio e le ragioni per cui bisognerebbe iscriversi. Nel caso di impossibilità a partecipare a tutta la manifestazione, va bene anche un messaggio videoregistrato, da far visionare ai partecipanti.

I docenti relatori. Vanno scelti con cura. Devono essere quelli che i ragazzi hanno incontrato nell’orientamento scolastico, quelli che hanno più empatia e comunicatività e possibilmente quelli del primo anno. I docenti dovrebbero presentare non tanto e non solo l’offerta formativa, ma, soprattutto, mostrare come insegnano, quali sono le modalità di verifica utilizzate… Il docente deve essere capace di trasmettere quello che non si può scrivere su una brochure o su un volantino perché alla scuola verrà associato il suo volto!

Gli alunni.La loro presenza è fondamentale, devono essere loro i veri protagonisti della giornata. Non necessariamente devono essere i più bravi, ma i più spigliati, i più simpatici, e, soprattutto, quelliinnamorati della scuola. Magari con la maglietta dell’istituto o con il logo tatuato sul volto o sulla mano.

  1. Come organizzarlo?

Sicuramente bisogna far visitare la scuola, creando piccoli gruppi, far seguire simulazioni di lezioni, organizzare dei laboratori, dare spazio ai diplomati degli anni precedenti, incontrare i genitori ascoltando e rispondendo alle loro domande con sincerità.

Utile è preparare delle FAQ da consegnare all’ingresso: il monte ore, le discipline del biennio, le attività svolte, i profili in uscita, il numero di alunni che continuano gli studi e quelli occupati, i mezzi di trasporto con i paesi limitrofi e gli orari.

E’ importante spiegare le modalità online di iscrizione e proporsi per effettuarle, tutti i giorni, almeno per un paio di ore, fino alla scadenza.

Preparare, se possibile, dei gadget, ma solo se rappresentano la scuola e un piccolo buffet, magari con il coinvolgimento dei genitori e dei docenti.

RICORDARSI DI:

PRIMA DELL’OPEN DAY

Pubblicizzare l’Open Day: sul sito della scuola, sulla pagina FB, chiedendo agli studenti di postare l’evento nelle loro pagine, inserirlo sui siti personali dei docenti o sulle pagine FB.

Invitare le istituzioni locali e i Dirigenti delle scuole medie.

Raccogliere le prenotazioni sia per avere un’idea del numero di persone che arriveranno e organizzare meglio gli spazi e i tempi, sia per poter contattare rapidamente i genitori qualora per cause improvvise (quasi sempre maltempo) l’incontro dovesse venire annullato.

Ricordare l’appuntamento alle famiglie qualche giorno prima via email, con un SMS…

DURANTE L’OPEN DAY

Essere pronti all’imprevisto: un docente che manca, famiglie che si presentano in anticipo o in ritardo rispetto all’orario fissato… Sorridere ed essere accoglienti.

DOPO L’OPEN DAY

Prendere nota dei ragazzi intervenuti; farsi lasciare un feedback magari su un cartellone posto all’uscita con due colonne, ad esempio: “Mi iscrivo perché…”, “Non mi iscrivo perché…”

Ringraziare tutti i partecipanti anche solo con un sms.

Dopo una settimana, verificare le iscrizioni e ricontattare i ragazzi che ancora non si sono iscritti.

La scuola è l’isola che non c’è: l’Open Day la rende visibile!

 

 

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