E IL CAOS SIA CON VOI. L’ORGANICO DI POTENZIAMENTO E I DIRIGENTI – EQUILIBRISTI

di EMILIANA SENATORE

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Il piano straordinario previsto dalla riforma ha portato, ai primi di dicembre, un congruo numero di docenti in ciascuna istituzione scolastica ai sensi dell’art 1 comma 95 della 107/2015. Nella multiformità delle funzioni, i Ds, quali “agenti promozionali di cambiamento”, hanno utilizzato questi docenti, a tutto campo per prospettare nuove chances, feconde interazioni, potenziando l’offerta formativa, ridisegnando il tempo scuola, favorendo attività progettuali e di recupero in una girandola di opzioni, dilemmi, transizioni che solo con l’abilità di un collegio e di una leadership condivisa si sono potuti collocare, incardinandosi in un sistema di palese incertezza sempre più asservita ad un’utenza esigente ma evidentemente evanescente e ad un territorio sfondo ideale del sapere.

In breve, dalla forza imperativa dei paradigmi governativi si è passati ad un caos evidente che ha scompaginato assetti familiari e scolastici e che ha di fatto prodotto come diretta conseguenza quella di dover reimpostare la gestione della scuola e spesso della propria vita. La nuova infornata di colleghi, molti dei quali costretti a prospettare una realtà diversa da quella che avevano auspicato con la tanto attesa immissione in ruolo, ha aperto una nuova stagione della scuola che come c’era da aspettarsi non poteva passare indenne dalle forche caudine dei provvedimenti che hanno lasciato poco spazio all’immaginazione, rendendo esercizio difficile di decodifica quello di intravedere un orizzonte di senso verso cui muoversi… Lo spirito riformatore che ha portato la scuola a lavorare alacremente per essere dentro una risistematizzazione della stessa attraverso il ricorso a soluzioni impiantistiche nuove – dalle sperimentazioni del Vales alla costruzione del Rav, all’elaborazione del Piano triennale dell’offerta formativa da cui poi è scaturito lo straordinario contingente della fase C (e non solo!!!!), e poi continuando per la via della destrutturazione del comitato di valutazione in favore di un neonato organo che ha accolto al suo interno nuove figure (genitoriali e studentesche mai previste prima d’ora!!!!) deputato alla valutazione del merito professionale, fino a giungere al PNSD e alla nomina dell’animatore digitale – ha portato alla luce le crescenti difficoltà e soprattutto le responsabilità di dirigere la scuola in una temperie culturale così feconda.

Massimo Cerulo a proposito dei Ds ha parlato di una “vita da equilibristi” spesa all’insegna di un non facile intreccio di relazioni di tipo organizzativo-burocratico-negoziale sempre all’interno di prospettive riduzionistiche, che semplificano ad un interesse sempre meno cogente le tipicità psicologiche e relazionali di insegnanti, studenti e di tante altre identità (conseguenza a volte di aggregazioni di scuole di diversa provenienza) che in una sorta di attrazione e repulsione incidono sull’aspetto emozionale della persona. Ed è proprio nel temibile gioco di responsabilità planetarie e di illusioni condivise, che quell’”essere colui che sono” diventa balsamo per connettere l’etica della comprensione fra persone. Pertanto nel rapporto ”con e tra gli altri” continuamente si amplifica un bisogno di alleanza che, seppur minato da forze centripete e centrifughe, diventa componente fondamentale della vita della persona.

Amalgamare in un “brodo di cultura planetario” tutti e ciascuno in modo completo e assoluto diventa qualcosa di appassionato ed attraente per la scuola che può offrire soluzioni alla solitudine e all’isolamento. E’ nell’incertezza della vita, che ciascuno auspicabilmente diventa custode della speranza che apre le porte ad un avvenire migliore…

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3 Responses

  1. MARIA ROSARIA RAGNI scrive:

    Cara Emiliana, sei di grande spessore, non solo come professoressa ma anche come giornalista. E’ anche vero che prof. importanti nella vita si incontrano, ma tu sei una di quelle fondamentali per la crescita in tutti i sensi dei nostri figli e di noi tutti che continuamente confrontandoci con te miglioriamo sempre di più.

  2. Tina Fusco scrive:

    Un’analisi attenta e dettagliata costruita su un immenso sapere,il tutto amalgamato dal grande amore per l’insegnamento…

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