ANIMATORE DIGITALE AL VIA. SI PARTE CON L’INNOVAZIONE

 

Finalmente ci siamo, entra nella fase operativa il Piano Nazionale Scuola Digitale; individuati i Poli Formativi, ossia le scuole capofila di Rete e gli Snodi Territoriali ossiaSCUOLA DIGITALE le sedi dei corsi. In questo giorni infatti il MIUR sta inviando a tutte le istituzioni scolastiche, in particolare ai docenti individuati come Animatori Digitali, le informative utili ad avviare le procedure per la formazione, che partirà il 22 Marzo e che a tappe coinvolgerà non solo Dirigenti e DSGA ma tutto il personale. Tre docenti andranno a formare il Team dell’Innovazione, che dovrà operare a stretto braccio con l’Animatore; poi sarà necessario indicare da parte delle scuole di ogni ordine e grado, 2 assistenti amministrativi e un assistente tecnico che andranno a completare il gruppo di lavoro. Dall’11 al 16 Marzo i Dirigenti potranno inserire on line i nominativi delle figure sopra indicate, che faranno da supporto al lavoro dell’Animatore Digitale, già individuato a Novembre. A partire dal 17 e fino al 21 Marzo, l’Animatore Digitale e le altre figure dovranno provvedere all’iscrizione  al Sidi/Polis ai percorsi formativi dei vari snodi territoriali provinciali di riferimento. Sarà possibile anche iscriversi a snodi territoriali diversi da quello della provincia di servizio ma magari più vicino alla residenza purché si ottenga autorizzazione dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Dal 22 Marzo a Giugno si realizzerà la prima fase di formazione per i docenti, l’Animatore e il Team, e sarà attivata un’apposita piattaforma di informazione e condivisione di contenuti formativi, con slide, video e schoolkit esemplificativi. Progressivamente toccherà a Dirigenti, Direttore e ATA da Luglio a Ottobre. Poi toccherà a tutto il resto del personale scolastico nell’arco dell’anno 2016/2017. La formazione si realizzerà attraverso fondi nazionali ma anche attingendo a fondi PON “Per la scuola” 2014/2020. La formazione la si potrà effettuare e completare anche in mobilità all’estero nei migliori atenei d’Europa grazie anche ai programmi Erasmus Plus in particolare per gli Animatori.

Un piano a valenza pluriennale, che catalizza l’impiego di più fonti e risorse, dai PON a quelli nazionali previsti dalla L. 107/15, mettendo in campo azioni articolate su quattro ambiti fondamentali: strumenti, competenze, contenuti formazione e accompagnamento.

La sfida che le varie scuole devono raccogliere è l’innovazione, intesa non solo come utilizzo delle nuove tecnologie ma in una visione più ampia, in cui si punti ad una educazione nell’era digitale fatta di un apprendimento lungo tutto l’arco della vita (life-long) e in tutti i contesti della vita, formali e non formali (life-wide). Le tecnologie in questo contesto diventano abilitanti e quotidiane, ad uso e consumo non solo dei docenti/ discenti ma anche dell’amministrazione, contaminando e compenetrando tutti gli ambienti della scuola, dalle classi agli uffici e via così. Uno sforzo collettivo a cui tutta la comunità scolastica è chiamata perché come recita il documento del Piano Nazionale Della Scuola Digitale è proprio “la scuola potenzialmente il più grande generatore di domanda di innovazione digitale” e da lì, anzi da qui, bisogna partire.

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