A.LATIN ACADEMY. IMPARARE IL LATINO CON UN’APP

di PAOLA D’ANGELO

 

 

Alatin AcademyL’utilizzo di piattaforme informatiche per l’apprendimento delle lingue antiche è la novità più vistosa degli ultimi anni nel campo della didattica del latino e del greco: una novità che sta prendendo sempre più piede tra i docenti, pur dovendo ancora vincere le resistenze di quanti non sono convinti che l’utilizzo di strumenti multimediali sia un effettivo supporto alla didattica e una valida alternativa ai modelli di insegnamento-apprendimento tradizionali.

Tra le piattaforme digitali apparse di recente si segnala Alatin Academy, la cui diffusione cresce di mese in mese, nonostante sia l’ultima nata del settore, lanciata appunto a ottobre 2015. Alatin è un vero corso di latino online, organizzato in lezioni brevi ed interattive, disponibile anche come app e basato sulla logica della gamification, ovvero l’utilizzo delle meccaniche e dinamiche dei giochi (come punti, livelli o premi), in contesti estranei al gioco, al fine di aumentare l’interesse e potenziare le capacità di risoluzione di problemi. Una volta registratosi alla piattaforma lo studente ha accesso ad un percorso personalizzato, in cui gli obiettivi di apprendimento sono fissati dal proprio insegnante. Ad ogni risposta giusta si guadagnano punti esperienza e vite virtuali da usare in caso di errore e di mancata risposta. Al raggiungimento dell’obiettivo, lo studente accede alle unità successive, con domande ed esercizi progressivamente più difficili.

L’organizzazione di Alatin è semplice: 160 unità (con obiettivi di apprendimento), suddivise in 41 missioni, raggruppate in 12 livelli. Ogni unità (ad es. “seconda declinazione”) contiene lezioni pratiche con esercizi di morfologia, morfosintassi e sintassi che vanno dalla semplice analisi di un termine alla traduzione di frasi. Le traduzioni vengono eseguite sia dal latino all’italiano che dall’italiano al latino. Le missioni sono concepite in modo da consentire allo studente l’acquisizione progressiva e al tempo stesso duratura del lessico di base, grazie all’adozione di una procedura molto simile a quella usata nella didattica delle lingue vive, ovvero analizzare e poi tradurre, a breve distanza di tempo, frasi molto simili. Il vocabolario è in linea e propone la scelta di termini. In Alatin, però, ogni unità è dotata anche di una breve lezione teorica di supporto all’argomento trattato, secondo quindi i criteri tradizionali della didattica. I 12 livelli in cui sono raggruppate le 41 missioni, rappresentano gli obiettivi di apprendimento del corso del biennio, scanditi bimestralmente e in linea con le indicazioni programmatiche dei corsi di latino più diffusi.

La novità di Alatin, in sostanza, è il ripensare il corso di latino tradizionale, ispirandosi alle note piattaforme della didattica digitale delle lingue vive (Duolingo, Babbel, Busuu), che mirano molto all’apprendimento lessicale, senza perdere mai di vista lo studio della morfologia e della sintassi. Se si considera poi che il metodo proposto da Alatin è quello del Mastery learning (apprendimento per padronanza), secondo il quale lo studente può proseguire in una nuova tappa del suo percorso di apprendimento non prima di aver conseguito una competenza sufficiente nella fase in corso, si comprende come alla tipologia tradizionale del compito a casa (uguale per tutti a prescindere dai risultati) si sostituisca quella di obiettivo comune, in cui ogni alunno studia e si esercita quanto gli occorre per raggiungere il livello degli altri.

Da ciò ne deriva che il discente (ognuno ha un compito personalizzato), nel momento in cui comprende che commettere errori produce l’obbligo di dover ripetere più volte esercizi per poter finalmente passare al livello successivo, è effettivamente invogliato ad approfondire lo studio teorico da applicare nelle risoluzione di attività pratiche. Il docente può monitorare il lavoro complessivo della classe e di ogni singolo studente, calibrando gli interventi secondo opportunità. Infine, ma non ultimo aspetto valido di Alatin, lo studente non può far ricorso a traduzioni presenti su siti web per risolvere i suoi esercizi.

 

 

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